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Fratelli G. Ungaretti

Alberto Masetti

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Fratelli

G. Ungaretti

Di che reggimento siete

fratelli?

 

Parola tremante

nella notte

 

Foglia appena nata

 

Nell'aria spasimante

involontaria rivolta

dell'uomo presente alla sua

fragilità

 

Fratelli.

L'autore di questa poesia è Giuseppe Ungaretti nato nel 1888 e morto nel 1970. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò volontario combattendo sul Carso. E' considerato il caposcuola della corrente letteraria dell'Ermetismo, che è un tipo di poetica che si sviluppa tra le due guerre mondiali. I poeti Ermetici perseguono l'ideale di una poesia "pura" cioè libera dalle forme metriche tradizionali.

La poesia Fratelli esprime in versi brevissimi le sue emozioni in poche ma essenziali parole e ogni parola racchiude in se' un concetto.

 

Qui la foto di Ungaretti qualche anno prima della sua morte

La poesia è composta da cinque strofe di versi liberi. C'è un solo verbo (siete), sono presenti solo sostantivi e aggettivi e l'unico segno di interpunzione è il punto interrogativo. La parola fratelli è ripetuta all'inizio e alla fine della poesia.

 Fratelli è stata scritta nel luglio del 1916 durante la prima guerra mondiale;

la poesia sottolinea il senso di precarietà esistenziale dell'uomo e della sua fragilità.

La parola "fratelli" è definita "parola tremante nella notte, foglia appena nata".

Tremante è una personificazione, come se la parola fosse una persona che trema per l'emozione e per la paura che quasi non osa essere pronunciata perchè parlare di fratelli dove ci si ammazza quotidianamente è quasi un assurdo

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