ἐχῖνος, echinos – riccio δέρμα, derma – pelle
Gli echinodermi sono una classe di invertebrati caratterizzata dalla presenza di uno scheletro formato da placche calcaree spinose, che servono anche come mezzo di difesa per questi animali. Vivono a seconda della specie nei fondali sabbiosi, fangosi o rocciosi in base alla specie. Si trovano anche lungo le coste. Gli echinodermi hanno praticamente colonizzato le acque marine di tutto il mondo, quindi, la loro distribuzione è molto ampia e variegata. La classe comprende circa 950 specie marine diffuse in tutti gli habitat del mondo fino a 5000 m di profondità.
Ad essi appartengono alle stelle di mare caratterizzate dal corpo piatto da cui partono cinque braccia e con la bocca rivolta verso il basso; sono capaci di rigenerare le parti asportate o amputate del loro corpo.
Appartengono i gigli di mare che sono caratterizzati da forme e colori vivaci. Vivono attaccati alle rocce e hanno il corpo a forma di calice.
Gli echinoidei, invece, sono i ricci di mare caratterizzati dalla presenza di aculei su tutto il corpo contenenti veleno che possono creare gonfiore, bruciore e arrossamento alla pelle.
Gli ofiuroidei sono le stelle serpentine, caratterizzata dalla stessa struttura delle stelle marine ma con braccia molto sottili e fragili.
Gli oloturoidei, infine, sono detti anche cetrioli di mare. Hanno il corpo cilindrico e la bocca è circondata da una corona di tentacoli.
La dieta di questi invertebrati è molto varia; essi sono predatori e vanno a caccia di piccoli molluschi e pesciolini, ma soprattutto si nutrono di particelle organiche disciolte nell’acqua e di alcune alghe. I principali predatori dei ricci di mare possono essere sia invertebrati che vertebrati. Tra gli invertebrati ritroviamo le stelle di mare e alcuni Gasteoropodi, mentre tra i vertebrati le specie Balistes vetula (pesce porco), alcuni uccelli marini quali i gabbiani e alcuni mammiferi quali la lontra marina.
Cetrioli di mare
A cura di Carlo Tomba, Francesco Puiatti e Leyla Polo