Il Regno e l’Incarnazione nella dinamica degli Esercizi Spirituali
Il Regno
Introduzione alla 2a Settimana
La contemplazione del Regno nell’itinerario degli Esercizi
- Esercizio cerniera fra 1a e 2a settimana
- Une ripresa del PF in chiave christologica
- Scopo della vita del uomo: Lodare, riverire, servire Dio → Stare e lavorare con Cristo
- Legame con il Creatore → Legame con Cristo
- L’indifferenza → La risposta del uomo ragionevole [96]
- Il Magis → La risposta di valore maggiore [97]
La Funzione pedagogica del Regno
- Passaggio dalla 1a alla 2a Settimana
- Punto di partenza:
- Il frutto della 1a Settimana: Sentirsi peccatori amati
- Nuova immagine di sé: il cavaliere “pieno di vergogna” → il cavaliere riportato all’amicizia
- Desiderio dell’esercitante: Ringraziare e ricambiare
- Il desiderio va incarnato e purificato – il discernimento
- Aiutare a contemplare meglio la vita del Re eterno
Struttura dell’esercizio
- Una parabola preliminare [92-94];
- La chiamata di Cristo al servizio del Regno [95];
- Due livelli di risposta [96-98].
- Quella delle persone ragionevoli
- Quella di coloro che fanno “una offerta di maggior valore”
La Parabola del Re terreno
- Linguaggio estraneo alla nostra cultura
- Riflette la storia di Ignazio e il suo immaginario
- Andare a Gerusalemme, le crocate…
- Qual’è l’intenzione della parabola?
- Lanciare il processo d’incarnazione dell’amore dell’esercitante.
- Iniziare il discernimento del “cercare e trovare la volontà di Dio nell'organizzazione della propria vita”
- Quali sono i desideri, progetti e persone che stimolano e danno energia all’esercitante?
- La realtà affettiva dell’esercitante
La Chiamata del Re eterno
- A fortiori
- La realtà affettiva dell’esercitante in confronto con la realtà di Gesù
- Il soggetto nel PF: l’uomo; nel Regno: Cristo
- Il PF: generico e universale; il Regno: particolare
- Quale chiamata?
- “conmigo” = collaborazione
- La chiamata non è per combattere ma per “faticare”.
- “Accontentarsi di mangare come me…” immagini del pellegrino e apostolo piuttosto che del soldato.
- Ma c’è un mondo da conquistare. (Jn 17:9-26)
- Il conflitto fa parte del pellegrinaggio. c.f. 2 Vessilli
L’Offerta di maggior valore
- [96] “Penso che tutte le persone ragionevoli e di buon senso si offriranno senza riserve alla fatica.”
- Cosa mai può essere questa “offerta di maggior valore” se già i ragionevoli hanno dato tutto senza riserve?
- Uno può darsi senza riserve ma avere ostacoli per darsi pienamente.
- Andando contro il disordinato, il falso, il non-integrato in noi stessi, togliamo ciò che ostacola l’abbandono dell’amore intenso.
- Come nel PF, l’esercitante non è detto che sia già pronto a fare un’ offerta del genere. L’esercizio stimola l’esercitante e mostra ciò che potrebbe offrire.
La Contemplazione dell’Incarnazione
Primo Esercizio della 2a Settimana
Contesto della contemplazione:
La narrazione dell’Infanzia
- Contesto Trinitario
- L’Incarnazione deve diventare personalmente reale per l’esercitante
- L’idea della fedeltà alla parola di Dio e alla sua volontà
- Povertà e umiliazione diventano concrete
- Cristo modello delle due “vie” - dei “consigli” e dei “comandamenti”
Cambio di accento della
Seconda Settimana
- L’accento della 1a Settimana:
Liberazione dal peccato - Esigenza di conversione rimane, ma…
- Adesso di fa attraverso la ricerca dell’assimilazione degli atteggiamenti di Cristo
- Il punto focale ‘nuovo’ è “la vita del Re Eterno” nel concreto della vita umana di Gesù di Nazareth
- La grazia da ricevere: conoscenza intima di Gesù con lo scopo di amarlo e imitarlo.
L’Incarnazione come chiave di lettura della 2a Settimana:
- [130] …La sesta: richiamerò frequentemente alla memoria la vita e i misteri di Cristo nostro Signore, cominciando dalla sua Incarnazione fino al punto o mistero che sto contemplando.
- nell’avanzare attraverso gli Esercizi, l’esercitante raccoglie continuamente tutto ciò che è avvenuto prima, a cominciare dall’Incarnazione e interpretando gli eventi precedenti alla luce di quelli successivi e viceversa.
Contemplazione…
- È il nuovo metodo di preghiera di preferenza nella Seconda Settimana
- La Parola di Dio è vivente nell’oggi dell’esercitante
- Un nuovo preludio - la ‘historia’
- Tre aspetti dei misteri: persone, parole, azioni
- Contemplazione Ignaziana = Pregare con l’immaginazione
- ≠ Contemplazione acquisita: pensa con amore al Signore senza riflessione e interruzioni.
- ≠ Contemplazione infusa: una forma di unione mistica con Dio
- “rifletto”. 2 Cor 3,18 Riflettere come in uno specchio.
- “per ricavare frutto”. È l’iniziative di Dio di dare luce e gusto, specialmente nel discernemento della volontà di Dio nell’eventuale elezione
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- Succede che alcuni esercitanti non ci riescono a entrare in una forma di preghiera immaginativa.
- Può succedere a causa di tensioni, etc. che inrigidiscono lo spirito della persona.
- Suggerire di entrare con più rilassamento in preghiera.
- Altre volte alcuni vedono l’uso dell’immaginazione come irreale.
- Distinzione fra fantasia e immaginazione.
- Riciamare che la Parola di Dio è vivente e parla al esercitante nel suo oggi.
- Se tutto fallisce, si può continuare a meditare.
… dell’Incarnazione
- La storia: Dall’astratto di una decisione divina al concreto dell’Annunciazione
-
Grazia da chiedere: Conoscenza intima del Signore perché più lo ami e lo segua.
- Conoscenza relazionale e dei suoi valori, etc. – conversione per ‘osmosi’.
- Il Magis non è il fare di più, ma l’amare di più che implica la sequela.
- [104] “per me”. Non esclusivamente in senso individuale…
- Fa risaltare l’importanza per Ignazio della relazione personale col Signore.
- [106] “e così via”. Et cetera. Un invito a sviluppare un’ idea generale a modo proprio.
… dell’Incarnazione
- La Trinità è contemplata ‘lassù’ nella trascendenza…
- Ma che sono un Dio nel mondo in Gesù.
- L’Incarnazione diventa realtà nella piccolezza concreta di Maria.
- La spinta degli Esercizi sarà di coinvolgere personalmente l’esercitante nell’attività stessa di Dio in Cristo nel mondo.
Regno e Incarnazione
By Christopher Vella
Regno e Incarnazione
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