Matteo Nicoletti
Web design, photography, tinkering and other mishaps. Especially other mishaps.
raccomandazioni su layout responsive per piattaforme e-commerce
soprattutto nel caso di panorami abbastanza difformi
Aspetti generali: vantaggi, SEO e siti di riferimento
Google supporta 3 possibili configurazioni per i siti responsive.
1ª configurazione supportata:
Siti responsive che servono lo stesso HTML e usano solo i CSS per cambiare aspetto (cioè utilizzano media query)
Questa è la configurazione preferita da Google
un solo URL per il contenuto aiuta l’algoritmo di Google ad assegnargli le proprietà nell’indice
2ª configurazione supportata:
Siti che rispondono a tutti i dispositivi con gli stessi URL ma che, dinamicamente, servono HTML e CSS diversi agli utenti su desktop o su dispositivo mobile
3ª configurazione possibile:
Siti che hanno URL indipendenti per desktop e per mobile
*=Responsive Web Design
*=Responsive Web Design
Le immagini animate che illustrano le tecniche principali del rwd, sono tratte da:
http://www.fastcodesign.com/3038367/9-gifs-that-explain-responsive-design-brilliantly
Il design responsive si espande in maniera fluida, mentre quello adaptive si espande di colpo quando si raggiunge certe dimensioni dello spazio disponibile.
Posizionare gli elementi del layout usando i pixel come coordinate X e Y può portare i siti, ottimizzati per certe dimensioni, ad apparire strani o sbagliati su schermi diversi. Usando unità relative (per esempio le percentuali della dimensione dello schermo) si evita questo problema.
I breakpoint sono le dimensioni a cui il layout cambia configurazione, per esempio: tre colonne sul desktop, ma solo una su un dispositivo mobile.
Al diminuire delle dimensioni dello schermo, il contenuto occuperà più spazio in verticale e tutto ciò che lo segue dovrà essere spinto più in basso.
Questo è chiamato flow.
Se elementi del layout che hanno delle relazioni logiche vengono tenuti indipendenti l’uno dall’altro saranno difficili da controllare. Raggrupparli all’interno di un contenitore li manterrà più comprensibili e ordinati.
Talvolta vogliamo che il contenuto occupi tutta la larghezza disponibile (come su uno smartphone) ma lo stesso contenuto allargato al 100% su un desktop non ha molto senso e si può contenere con max-width.
Tecnicamente non c’è differenza se un layout inizia da uno schermo piccolo per ingrandirsi (mobile-first) o viceversa (desktop-first). Ma il mobile-first aggiunge fin da subito limiti e vincoli che ci aiutano a prendere decisioni più sensate e consistenti tra i diversi layout.
Le icone del sito sono molto elaborate e dettagliate? Allora useremo immagini bitmap. Altrimenti useremo immagini vettoriali (SVG o web font): un’immagine vettoriale si adatta meglio alle diverse risoluzioni dello schermo.
L’unica risposta generale a questa domanda è: dipende dal sito.
Con un’interfaccia ben progettata è possibile svolgere qualsiasi compito (per quanto complesso) su qualsiasi dispositivo, quindi la sola semplificazione non è una risposta sufficiente.
Più adatta a descrivere questo approccio è la frase: fare il meno possibile.
La domanda da porsi è: quali elementi vogliamo aggiungere all’aumentare dello spazio a disposizione e perché?
Matteo Nicoletti · @kaosmos
By Matteo Nicoletti
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